Nel racconto macedone, la metamorfosi del protagonista in cicogna nasce come sanzione per la disubbidienza
all’ordine costituito, trasformando l’ostinazione individuale in un percorso di correzione.
Il simbolismo dell’uccello migratore — legato al ciclo della rinascita, al disco solare presente nella bandiera
macedone e a un’antica tradizione figurativa risalente alla cultura peone — incarna la perseveranza e la longevità
culturale di un intero popolo.
Parallelamente, la fiaba sarda attinge al folklore delle Janas per spiegare la pietrificazione della vera foresta fossile
di Carrucana a Martis come punizione magica inflitta alla superbia umana per proteggere la natura. Entrambe
le narrazioni intrecciano così il mito e il senso morale con la realtà geografica e storica, offrendo una chiave di
lettura poetica e leggendaria fondamentale per la trasmissione e l’esplorazione del patrimonio culturale.
Teatro Slovoto
La compagnia Teatro Slovoto è una vivace formazione teatrale della Macedonia del Nord attiva nel panorama
delle arti performative contemporanee. Il nome stesso (“Slovoto”, legato alla parola e all’espressione verbale) sin-
tetizza l’identità artistica dell’ensemble, incentrata sulla centralità della drammaturgia, sull’esplorazione vocale e
su un forte lavoro fisico dell’attore. Attraverso una ricerca espressiva originale che spazia dalla rilettura dei testi
alla creazione di performance multimediali e di ricerca, la compagnia partecipa regolarmente a festival e rassegne
internazionali, portando sui palcoscenici esteri l’energia e le poetiche della nuova scena macedone.
Luci :
Emilio Foddai
Audio video :
Maria Bogoevska
Costumi :
Dragica Nedeva
Regia :
Vesna Dimitrovska, Romano Foddai
Con :
Stefano Petretto ,Francesco Petretto, Sara Kristeva, Ilja Najdov, Izabela Dimkov, Mila Pianovska, Alji Ademi
Category:
Edizione 2026