L’Isola del Tempo, nuova produzione di Teatro Tragodia tratta dal
monologo di Fausto Orrù, è un viaggio poetico e sensoriale nel cuore
della Sardegna, tra storia, mito, natura e memoria.
Pensato per essere rappresentato nei siti archeologici, lo spettacolo
intreccia parole, suoni, danze e tradizioni dell’Isola. I nuraghi, il
mare, la lingua sarda e le figure femminili diventano simboli di
un’identità antica e ancora viva.
Il tempo è il vero protagonista: non una linea che separa passato e
futuro, ma un movimento circolare che unisce ogni cosa.
Le launeddas e i quattro elementi — fuoco, aria, terra e acqua —
accompagnano le voci e i corpi di cinque attori in un “monologo
corale”, restituendo l’immagine di una Sardegna viva, antica e
contemporanea, profondamente legata al senso di appartenenza.
Teatro Tragodia
Il Teatro Tragodia nasce a Mogoro e opera nel mondo del teatro da vent’anni, grazie all’esperienza dei fondatori Virgi-
nia Garau e Daniela Melis. L’associazione mira a superare i confini del teatro sardo tradizionale, proponendo un teatro
popolare che rielabora la parola e la gestualità tipiche della cultura sarda. Attraverso contaminazioni culturali, il teatro
di Tragodia si arricchisce, testimoniando un dialogo vitale tra diverse tradizioni. L’obiettivo è creare un teatro sardo
che, pur radicato nelle sue tradizioni, sia capace di raccontare il mondo contemporaneo e superare i confini dell’isola.
Decorazioni :
Rossella Sestu
Luci :
Giuseppe Onnis
Coreografie :
Antonella Chironi Costumi Alessio Saias
Regia e scena :
Virginia Garau
Adattamento testo :
Cristina Ariu, Virginia Garau, Daniela Melis
In scena :
Gino Betteghella, Marta Ibba, Daniela Melis, Carmen Porcu, Ulisse Sebis
Produzione :
Teatro Tragodia
Category:
Edizione 2026