Tzia Birora

Tzia Birora

Tzia Birora racconta dello spirito di un’anziana donna sarda, che vaga per la sua antica
casa alludendosi d’esser vivo, esplorando gli oggetti che gli erano appartenuti e che
più non riconosce: le antiche gonne sarde, i grembiuli, le maschere del carnevale, i
cestini, i legumi e la frutta che vendeva. Pian piano affiorano i ricordi: la nonna, la sua
giovinezza, il parto, il marito morto, la vedovanza, la necessità di proseguire da sola
stringendo i denti. D’un tratto si ricorda chi è, non è più spaesata, riconosce la sua
casa, le sue cose, con gioia. In quel momento ricorda come è morta… capisce di
essere uno spirito, ora può tornare a Dio…
Lo spettacolo è un lavoro sulla memoria: memoria personale, memoria storica e
memoria etnica. Il suo linguaggio è puramente gestuale e poggia su musiche che
scorrono e lo accompagnano. Volutamente non sono usate parole: la voce è usata
esclusivamente nei canti tradizionali o in suoni inventati. Gli oggetti di scena sono
antichi, propri di un tempo andato, così come i costumi che appartengono alla
tradizione popolare sarda.
La rielaborazione narrativa e la drammaturgia emergono da un’idea registica che è
diventata filo del racconto sul tema dell’identità di un popolo.
Il personaggio di Tzia Birora è stato estratto dall’omonimo racconto popolare sardo di
Grazia Deledda.

Illustration by: admin

Durata::

45 minuti

Spazi richiesti: :

7 metri per 7 metri , 10 spot luminosi, audioriproduttore.

Genere:

DRAMMATICO (Musica e movimento)

Category:

Scambi Internazionali, Spettacoli Per Scuole